L'Italia Mensile

Contro La Destra E Le Sue Pericolose Sfaccettature, Quelle Istituzionali E Quelle “Terminali”

E ci corre obbligo dare conto del perché?
Non siamo mai stati di destra!
Giammai!!!
La destra – liberale, sociale, radicale, moderata, nelle sue molteplici perverse versioni fino alle propaggini di emisferi dei “servizi” – è sempre stata una categoria lontana dalle nostre idealità di nuove sintesi dottrinarie trasversaliste. Tanto e soprattutto quando “Regime e Mainstream” ci posizionavano in quell’area politica.

Non siamo giacobini!
La Destra… così come la Sinistra sono categorie giacobine la cui invenzione è strumentale a dividere il popolo. Le due categorie in particolare” dopo la caduta del Muro” sono alternanze senza alternativa del globalismo capitalista.
In tutto il ‘900 le destre sono state padroni, borghesia, atlantismo, Nato, Gladio, moderazione, reazione, sionismo, guerre, imperialismo… tutto quello che detestiamo e contro cui lottiamo.
Con una iperbole storica e un volo pindarico nelle bacheche della politica è il caso di mementare come Benito Mussolini esprimendosi sulla destra… chiosò senza possibilità di confutazione di alcuno… “I nostri programmi sono decisamente rivoluzionari le nostre idee appartengono a quelle che in regime democratico si chiamerebbero “di sinistra”; (…) (…) Lo spauracchio vero, il pericolo autentico, la minaccia contro cui lottiamo senza sosta, viene da destra (…).
Ma guardiamo avanti…
Qualcuno vorrebbe “buttarci” a destra perché amiamo sventolare il Tricolore della Nazione.
Siamo ancora alle categorie del politico per dirla con Schmitt (Plettenberg, 11 luglio 1888 – Plettenberg, 7 aprile 1985)…
Il Tricolore è e sarà sempre l’unica bandiera che – oggi come ieri – unisce il popolo, lo cementa proprio contro le categorie del politico… contro la Destra e la Sinistra, contro le ideologie e la partitocrazia.
È il vessillo della nazione tutta, che guarda alla rivoluzione del terzo millennio ed è simbolo di resistenza al globalismo e all’internazionale capitalista.

Non solo in Italia!
Tutte le piazze insorte contro il Great Reset innalzano le bandiere nazionali.
Non avremmo nessuna remora a sventolare la bandiera del Regno delle due Sicilie, quella della Serenissima o dello Stato Pontificio…
Ogni simbolo di unità popolare è per noi bandiera di insorgenza contro il globalismo!
Allo stesso modo guardiamo alle bandiere basche, irlandesi, cubane, venezuelane, del Donbass, russe, palestinesi, irachene, libiche e di tutti i popoli in lotta contro l’imperialismo!

Il tricolore della Patria non è né il simbolo dell’occupazione massonica sabauda, né quella di chi lo vuole far passare come ad una appartenenza che si vuol non palesare…
È il Tricolore la bandiera della nuova insorgenza nazionale, popolare e comunitarista, che vede uomini e donne liberi contro la classe dominante!
Non siamo di Destra… e non potremmo giammai esserlo…
Perché siamo gli ultimi… i reietti… i ghettizzati… i diseredati…
Perché la Destra, come la Sinistra, si inginocchia di fronte ai potenti del mondo e sfoggia muscoli, armi e manganelli con i deboli.
La Meloni va in Europa, si prende “il due di picche” da Ursula von der Leyen sul tema immigrazione e poi lascia per giorni e settimane dei poveri disgraziati lontano dai porti, facendo credere, per pura e vile propaganda, di far qualcosa per costoro.
La Meloni e Salvini sono contro gli immigrati… pur subendo l’immigrazione per volere dei potenti…
Quanta coerenza!
Plaudono (e lo nominano Presidente del Senato) chi ha bombardato la Libia e fatto assassinare Gheddafi e vorrebbero affogare i profughi libici nel Mar Mediterraneo… da sempre “Mare” di accoglienza… incontro di civiltà millenarie…
Si inginocchiano alla Nato, alle guerre americane per procura e poi magari parlano di sovranità! … subiscono economia di guerra, finanza e mercati e poi tagliano il reddito di cittadinanza… alzano la disponibilità del contante senza dare risposte su lavoro e occupazione. E mentre in Italia ci sono oltre 7 milioni di poveri continuano ad agevolare gli imprenditori.
Ecco il volto della Destra… che in tutto il mondo, come la Sinistra, fa il pugno duro contro i deboli ed è serva belante dei poteri forti.
Ecco la Destra che ammicca al fascino della divisa… rivendica con orgoglio le leggi speciali, come quella anti-rave, nei fatti anti-assembramento.

Per questi motivi NON SIAMO E NON POTREMMO ESSERE DI DESTRA e lottiamo CONTRO OGNI DESTRA, anche contro quella del “circo predappiano” che ha trasformato storia, tradizione italica e civiltà del lavoro in un carnevale e alla fine porta sempre acqua alla destra di potere.

Noi affermiamo con assoluta fierezza di non essere padri di nessuno, né ci sentiamo orfani di qualcuno.
La Storia resta la Storia… immutabile nella sua essenza e portata… irripetibile nel divenire.
Noi siamo l’Italia popolare che si oppone alla Destra ed alle sue squallide derive ed alla Sinistra… che oggi, due volti di un Giano Bifronte, simulano di impegnarsi per la pace, il lavoro e la libertà!
Noi siamo altro… Noi siamo il Popolo… Noi siamo l’autentica Rivoluzione in marcia…

NOTE: (1) «I nostri programmi sono decisamente rivoluzionari le nostre idee appartengono a quelle che in regime democratico si chiamerebbero “di sinistra”; le nostre istituzioni sono conseguenza diretta dei nostri programmi; il nostro ideale è lo Stato del Lavoro. Su ciò non può esserci dubbio: noi siamo i proletari in lotta, per la vita e per la morte, contro il capitalismo. Siamo i rivoluzionari alla ricerca di un ordine nuovo. Se questo è vero, rivolgersi alla borghesia agitando il pericolo rosso è un assurdo. Lo spauracchio vero, il pericolo autentico, la minaccia contro cui lottiamo senza sosta, viene da destra. A noi non interessa quindi nulla di avere alleata, contro la minaccia del pericolo rosso, la borghesia capitalista: anche nella migliore delle ipotesi non sarebbe che un’alleata infida, che tenterebbe di farci servire i suoi scopi, come ha già fatto più di una volta con un certo successo. Sprecare parole per essa è perfettamente superfluo. Anzi, è dannoso, in quanto ci fa confondere, dagli autentici rivoluzionari di qualsiasi tinta, con gli uomini della reazione di cui usiamo talvolta il linguaggio» (Benito Mussolini, Milano, 22 aprile 1945)

Un commento su “Contro La Destra E Le Sue Pericolose Sfaccettature, Quelle Istituzionali E Quelle “Terminali”

  1. Il capitalismo al pari della democrazia sono il peggior sistema esclusi tutti gli altri.. NOI siamo per un Umanesimo liberale e un conservatorismo illuminato, con l’individuo al centro del mondo, la Libertà come farò. Siamo contro lo sfruttamento e l’eccesso di uno Stato debole con i forti e forte con i deboli. Siamo per una nuova Comunità di uomini liberi, antiglobalisti, abti elktes, anti degenerazioni capitalista e consumiste. Vogliamo un mondo nuovo, libero e solidale. E un’Italia Libera, Unita, Indipendente e Sovrana.
    #UpL_UnionePerLeLibertà
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